I saporacci dello svapo

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All’arrivo di ogni atomizzatore il buon senso suggerisce un accurato lavaggio prima dell’utilizzo, e prima di rigenerare ciascuno lava accuratamente le mani per evitar di contaminare il cotone….ma spesso qui ci si dimentica del cuore della rigenerazione, ovvero del wire con cui verrà rigenerato l’atomizzatore appena pulito con tanta fatica! Tutti i fili che utilizziamo per rigenerare provengono da impianti industriali che nel processo produttivo contaminano i wires con olii e residui di lavorazione; tutti i wires – anche quelli apparentemente puliti – non sono lindi, alcuni residui sono banalmente più scuri di altri.

Il sistema di mandare in incandescenza la coil già costruita (il cosiddetto dry-burn) può pulire parzialmente la resistenza dalla sporcizia, ma non sostituirà mai l’azione meccanica combinata con uno sgrassante che risulterà ben più efficace; in tutto ciò non va trascurato il fatto che le incandescenze provocano un deterioramento dei nostri fili, e nel caso di Titano e Ni200 l’incandescenza va assolutamente evitata!

Come procedere quindi per evitare “saporacci misteriosi”? Prima di rigenerare sarà sufficiente imbibire un batuffolo di cotone con alcool o detersivo, dopodichè basterà sfregare il wire più volte fino ad udire un netto stridio….ricordate la famosa pubblicità del dito sul piatto sgrassato? Ecco 🙂 Una validissima opzione può essere l’uso dell’alcool alimentare, (si, quello per fare il limoncello LOL) che elimina il passaggio del risciacquo, rendendo il tutto ancora più veloce.

La pratica della pulizia preventiva del wire eviterà quindi incandescenza superflue e lasciando al rigeneratore solo quelle strettamente necessarie, come ad esempio quelle necessarie per la rimozione degli hot-spots da risolvere sulle contact o complex coils.

Buono svapo a tutti…e senza saporacci!