Il rapporto del Royal College of Physicians “Nicotina senza fumo: riduzione dei danni del tabacco”

Un nuovo rapporto intitolato “Nicotina senza fumo: riduzione dei danni del tabacco” è stato pubblicato oggi in UK dal Royal College of Physicians (RCP). Il rapporto di 200 pagine affronta l’importante ma controversa questione della riduzione dei danni del tabacco, un concetto che è stato descritto la prima volta dal prof. Mike Russel nel 1976. Il RCP pubblicò la prima relazione sulla promozione del principio della riduzione dei danni del tabacco nel 2007. Quel rapporto affermava chiaramente che la riduzione del danno, come complemento alle politiche di controllo del tabacco convenzionali, potrebbe offrire un mezzo per evitare milioni di morti tra i fumatori nel solo Regno Unito. Novità della relazione odierna è l’aggiunta delle sigarette elettroniche tra gli strumenti di riduzione dei danni.

Il rapporto prende atto di due fatti sullo svapo: 1. è molto popolare tra i fumatori; 2. è stato molto controverso, con conseguenti differenti risposte da parte degli organismi di regolamentazione nei diversi paesi.

Lo svapo è caratterizzato come “un prodotto ideale di riduzione dei danni del tabacco”. Questo in virtù dell’efficace consegna di nicotina e dell’auto-adattamento del dosaggio nell’assunzione di nicotina in assenza (o presenza a livelli trascurabili) della maggior parte dei componenti nocivi del fumo di tabacco. La relazione riconosce anche l’importanza della somiglianza psico-comportamentale nell’utilizzo dei prodotti dello svapo (irritazione sensoriale, simulazione motoria).

Gli autori del rapporto effettuano un’esaustiva revisione della letteratura riguardo alla sicurezza dei prodotti dello svapo. Pur riconoscendo che non sono privi di rischio, presentano prove del fatto che i livelli di emissioni nocive sono molto bassi. E, cosa ancora più importante, ribadiscono la stima riportata nel rapporto di PHE, aggiungendo: “Anche se non è possibile quantificare con precisione i rischi per la salute a lungo termine associati allo svapo, i dati disponibili suggeriscono che è improbabile che superi il 5% di quelli connessi ai prodotti del tabacco combustibili e questa percentuale potrebbe anche essere sostanzialmente più bassa.” Viene anche riconosciuta la migliore efficacia dei dispositivi di nuova generazione nella consegna di nicotina, ciò che li rende più soddisfacenti per i fumatori. Infine, affermano che non ci sono prove che lo svapo rinormalizzi il fumo e che non c’è alcun effetto gateway (porta d’ingresso) al fumo. Naturalmente, il rapporto riconosce l’importanza di una regolamentazione per garantire la buona qualità dei prodotti e per evitare la promozione dell’uso delle ecig tra i giovani e i non-fumatori.

Questo rapporto è di grande rilevanza e si prevede che sarà molto influente. Esso fornisce un approccio valido e imparziale sulle evidenze attualmente disponibili, presenta eventuali incertezze riguardo ai rischi a lungo termine senza isterismo e intimidazioni, riconosce l’enorme potenziale dello svapo in termini di riduzione dei rischi e dei danni legati al tabagismo e l’assenza di prove che lo svapo funga da gateway al fumo. A questo proposito, verrà presto pubblicato uno studio basato sui dati provenienti dall’Eurobarometro 2014 che valuta le modalità d’impiego dei prodotti dello svapo e come queste abbiano influito sull’abitudine al fumo nell’UE.


Commento tradotto tratto da: Royal College of Physicians strongly endorses e-cigarettes as smoking substitutes


Letteratura scientifica
Nicotine without smoke: Tobacco harm reductionA report by the Tobacco Advisory Group of the Royal College of Physicians (2016, Apr)
A Amos, D Arnott, R Ashcroft, P Aveyard, L Bauld, I Bogdanovica, J Britton, M Chenoweth, J Collin, M Dockrell, P Hajek, N Hopkinson, T Langley, S Lewis, A McNeill, H McRobbie, M Munafò, M Opazo Breton, RF Tyndale, J Ware, R West