Respinta la richiesta di classificare il PG come irritante per le vie respiratorie

Il Comitato per la valutazione dei rischi (RAC) dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) non ha accettato la proposta formulata dal BAuA, l’istituto tedesco per la sicurezza e la salute sul lavoro, per la classificazione armonizzata del propilenglicole come irritante per le vie respiratorie (STOT SE 3: tossicità specifica per organi bersaglio, esposizione singola, categoria di pericolo 3; H335: può irritare le vie respiratorie).

Tra le molte applicazioni, il PG è comunemente usato come ingrediente nei liquidi per lo svapo e per la produzione del fumo scenografico nei teatri o nelle discoteche; proprio dagli esponenti di questi due settori è giunta la gran parte dei commenti nel corso della consultazione pubblica conclusa lo scorso 21 aprile.

Attualmente il glicole propilenico non è classificato nell’allegato VI del regolamento CLP. Ad aprile, nella banca dati dell’inventario C&L erano registrate 4’966 notifiche con le informazioni fornite dai fabbricanti e dagli importatori sulla classificazione e l’etichettatura del glicole propilenico: solo in 8 casi è stata presentata la classificazione STOT SE 3, H335.

Come per tutte le proposte di classificazione armonizzata la decisione definitiva spetta alla Commissione europea, ma generalmente le raccomandazioni del RAC vengono seguite.


Committees for Risk Assessment (RAC) – Opinions on harmonised classification and labelling