Seminario di divulgazione scientifica sull’impatto dello svapo sulla salute pubblica

Vapit ha presenziato oggi a Roma al primo seminario organizzato dal Comitato scientifico internazionale per la ricerca sullo svapo.

L’incontro, promosso dalla LIAF – Lega Italiana Anti Fumo, era rivolto alla stampa e ai membri dell’Intergruppo Parlamentare, compagine politica trasversale nata con lo scopo di sostenere lo sviluppo normativo delle “sigarette elettroniche” proponendo nuove regole che tengano conto dei potenziali benefici per la salute pubblica.

Di seguito alcune dichiarazioni raccolte da AgiVapeNews:

Ignazio Abrignani (deputato ALA): “Ciò che facciamo come Intergruppo in Parlamento ha grande senso per aiutare persone contro il tabagismo.”

Pasquale Caponnetto (UniCatania): “I fumatori vogliono smettere ma non trovano il modo, vogliono metodo rapido e senza intervento medico.”

Fabio Beatrice (UniTorino): “Inutile continuare a dire ai fumatori di smettere senza aiutarli con strumenti per ridurre danni. Quello che si è fatto ad ora per ridurre i danni da tabacco non è sufficiente, servono decisioni tra cui promuovere le e-cig.”

Carlo Cipolla (Istituto Europeo di Oncologia): “I cardiologi devono stare in prima fila nella lotta al tabagismo, decessi spesso dovuti a problemi cardiovascolari.”

Konstantinos Farsalinos: “Errore paragonare tabacco a e-cig, chi dice che svapare non aiuta si basa su studi infondati.”

Jacques Le Houezec: “Sono state fatte multe sproporzionate per chi parla a favore delle e-cig, con Sovape ci stiamo opponendo a decisione governo francese.”

Umberto Tirelli (CRO Aviano) “Sigaretta elettronica strumento eccezionale per smettere fumare e ridurre danni del tabacco, il Parlamento deve agire. Nelle e-cig non c’è combustione quindi non producono sostanze cancerogene.”

Sally Satel (Yale): “USA devono ispirarsi a normativa e approccio UK, sbagliato il proibizionismo.”

Riccardo Polosa: “Le ecig sono via d’uscita da tabagismo e non viceversa.”